
Gaia parla una lingua diabolica che mescola inglese, corporate, italiano e slang capitolino. Dice che il lavoro ha cambiato il suo linguaggio. È una Senior Brand Manager, qualsiasi cosa significhi. Dopo dieci anni in Inghilterra è tornata a casa, il suo lavoro si è totalmente remotizzato, è rimasto uguale seppur a centinaia di chilometri di distanza.Nel 2024 lo spazio e il tempo del lavoro sono concetti malleabili come pongo.Nel giro di qualche anno ha iniziato a sgretolarsi un totem immutabile: l’ufficio.Senza spazio e tempo si può lavorare da altre città, da altri Paesi, forse da altri pianeti. C’è più libertà, più possibilità di concepirsi altro, ma anche più solitudine e diffidenza. Ci sono video call che affannosamente si inseguono tutto il giorno e un modo di organizzare il lavoro che a volte degrada nell’iper controllo e nell’impossibilità di disconnettersi. Gaia dice che per lavorare da lontano è necessario fidarsi. Dice che non esistono manager buoni ma esistono brave persone. Racconta quanto sono buone le pizzette del suo Forno a Roma e quanto è tremendo comunicare il licenziamento a una persona. Torna a Londra una volta al mese, poi riparte per Roma. Quella di Gaia con il lavoro somiglia in qualche modo ad una relazione a distanza. E proprio come le relazioni a distanza, il lavoro senza luogo e tempo per funzionare impone un grande atto di fiducia.“Ho una relazione a distanza con la mia azienda” è il primo episodio di La-vo-ro! – Un podcast sul lavoro.
Podzilla Summary coming soon
Sign up to get notified when the full AI-powered summary is ready.
Free forever for up to 3 podcasts. No credit card required.

Ep. 8: "Lavorare nell'editoria" - con Giulia

Ep.7: “Fare sega a scuola nel 2024 è impossibile” - con Elisa

Ep.6: "Strappare con il lavoro" - con Federico

Ep.5: "Fare la storia o fare le stories" - con Ilaria
Free AI-powered recaps of LA-VO-RO! and your other favorite podcasts, delivered to your inbox.
Free forever for up to 3 podcasts. No credit card required.