
Free Daily Podcast Summary
by Matteo, Raffaele and the Easy Italian team
Take your Italian from learner to local with Matteo and Raffaele. Immerse yourself in authentic Italian as we share the ups and downs of daily life, interesting stories, and things that will surprise you about Italy. Plus, as a member, you’ll get interactive transcripts with a translation of your choice; bonus content; early access; and our magical vocabulary helper that shows you minute-by-minute translations while you listen. Com'è facile!
The most recent episodes — sign up to get AI-powered summaries of each one.
In questa puntata: il rientro a scuola, tre mesi di vacanze estive, l'onomastico e San Gennaro, l'odore della cartoleria, il Sentiero Italia e il CAI, due multe tra aeroporto e Lido di Venezia, esimersi, le note dolenti. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio L'aria è cambiata, finalmente anche al sud, e in Italia questo vuol dire una cosa sola: si torna a scuola. Ma non tutti nello stesso giorno — se state programmando un viaggio a settembre, Raffaele vi spiega perché al nord i ragazzini sono già in classe e al sud no. Per Matteo il rientro portava sempre un'altra festa: il suo onomastico. Cos'è, e perché a Napoli quando è San Gennaro festeggia mezza città? Poi c'è la cartoleria, i quaderni nuovi, quell'odore lì: quello, dice Raffaele, non è cambiato per niente. Da una montagna detta per scherzo si arriva a tutte le montagne italiane. Luca Terenziani, escursionista veneto, ha completato il Sentiero Italia: le Alpi, gli Appennini, la Sicilia e la Sardegna, e mai un'auto, mai un autobus, mai una bicicletta. Prima di lui ci erano riuscite soltanto sei persone, e quando Matteo chiede da che anno, in studio cala un certo silenzio. La cosa più bella però non è il numero: è il motivo per cui ha cominciato a camminare. E poi le note dolenti, perché non possono essere tutti angioletti. Due turisti che perdono l'aereo e decidono di non arrendersi — l'idea gli costerà duemila euro a testa. E un ragazzo in scooter al Lido di Venezia che evita un pedone all'ultimo momento e si ritrova con la multa in mano. Perché? La risposta è una frase scritta in un italiano che sembra arrivare da un altro secolo — e nell'aftershow si parla proprio di quella. E voi, come si torna a scuola nel vostro paese? Parole della settimana Cosa vuol dire esimersi? Tirarsi indietro, evitare di fare una cosa che in qualche modo tocca fare. Nella puntata Matteo dice non possiamo esimerci dal parlare del tempo — cioè: lo sappiamo, ne parliamo sempre, ma oggi proprio non si può evitare. Si usa quasi sempre così, in negativo, e quasi sempre con un po' di ironia. To get out of something, to avoid doing it. Cosa sono le note dolenti? Il momento in cui si passa alla parte spiacevole del discorso. Si dice e qui vengono le note dolenti quando si arriva alle cose che non vanno: i problemi, i conti, le brutte notizie. Raffaele le annuncia così prima di raccontarvi le due multe. The sore point — now for the bad news. Chi siamo Easy Italian Podcast è il podcast di Matteo e Raffaele per chi impara l'italiano: conversazioni vere, in italiano naturale, su vita quotidiana, storie e curiosità dall'Italia. Una puntata a settimana, livello intermedio: B1 con la trascrizione, B2 senza. Con l'abbonamento: trascrizione interattiva, Vocab Helper e traduzione. easyitalian.fm Trascrizione Matteo: [0:23] Buongiorno Raffaele: [0:25] Buongiorno, Matteo, la senti quest'aria? Matteo: [0:30] Che aria è? Raffaele: [0:32] È un'aria frizzantina, freschetta. Matteo: [0:35] Oh, finalmente! Non possiamo esimerci... questo va subito nel vocabolario delle show notes... non possiamo esimerci dal parlare del tempo, perché finalmente anche al sud Italia fa fresco. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
In questa puntata: la fine del caldo e i riti scaramantici, la caponata siciliana e la salsa agrodolce, l'olio da smaltire, le otto monete in euro italiane, Castel del Monte, la Mole Antonelliana, il Colosseo, Botticelli, Boccioni, Marco Aurelio, l'Uomo Vitruviano e Dante. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana Cosa vuol dire smaltire? Liberarsi di qualcosa a poco a poco, finché non ne resta più. Nella puntata succede due volte e in due sensi diversi: smaltire l'olio della frittura vuol dire portarlo dove va portato, all'isola ecologica; smaltire la caponata vuol dire finirla, piatto dopo piatto, con gli amici rimasti a cena. To dispose of — and also, to get through the leftovers. Cosa sono i riti scaramantici? I piccoli gesti che si fanno per allontanare la sfortuna: toccare ferro, incrociare le dita, buttare il sale. Chi ci tiene è scaramantico — e Raffaele, nei primi trenta secondi, li fa praticamente tutti insieme. Lucky rituals, superstitious gestures. Chi siamo Easy Italian Podcast è il podcast di Matteo e Raffaele per chi impara l'italiano: conversazioni vere, in italiano naturale, su vita quotidiana, storie e curiosità dall'Italia. Una puntata a settimana, livello intermedio: B1 con la trascrizione, B2 senza. Con l'abbonamento: trascrizione interattiva, Vocab Helper e traduzione. https://www.easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Il caldo sta finendo e Raffaele non vuole dirlo troppo forte: tocca ferro, incrocia le dita, butta il sale. Matteo il caldo lo affronta a tavola, con una caponata cucinata su Zoom insieme agli studenti della scuola. Le melanzane però non le ha fritte, e il motivo vero non è la salute: è l'olio che resta dopo. Raffaele ne approfitta per dire una cosa piuttosto seria su che fine fa, quell'olio, nelle case italiane. Poi c'è la salsa agrodolce, che secondo Matteo assomiglia moltissimo a una cosa che avete tutti in frigo — e lui stesso si ferma a metà frase per spiegare fino a che punto. Quante caponate esistono in Sicilia? Molte più di quante ne immaginiate, e ognuna ha i suoi puristi. Poi Raffaele chiede quanto costa il pranzo, Matteo chiede quanto ha in tasca, e la puntata cambia mestiere. Le banconote in euro sono uguali in tutta Europa; le monete no, e l'Italia ha deciso di complicarsi la vita con otto monete e otto immagini diverse. Un castello ottagonale, la Mole Antonelliana che è nata sinagoga e ha fatto a gara con la Tour Eiffel, il Colosseo — e su quello Matteo dice una frase che gli costa l'accusa di eresia. Poi Botticelli, Boccioni, un imperatore a cavallo, e Dante dipinto da Raffaello. Due monete però mancano all'appello, e la loro assenza spiega una cosa che vi sarà capitata mille volte alla cassa. Nell'aftershow si parla delle monete commemorative da 2 euro, quelle che quasi nessuno trova nel resto. E voi, l'avete mai guardata bene una moneta che avete in tasca? Trascrizione Raffaele: [0:23] Arriva, arriva, Matteo! Matteo: [0:25] Buongiorno, buongiorno, come state? Raffaele: [0:29] Buongiorno a te, buongiorno a tutti i nostri ascoltatori. Sta arrivando. Matteo: [0:35] Sta arrivando? Raffaele: [0:36] Forse. Matteo: [0:37] Dici che arriva questa bella ondata di freddo, per favore? Raffaele: [0:46] Ondata di freddo, adesso non esagererei. Matteo: [0:48] No, va bene. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Due tavole restano appoggiate a un muro sul lungomare, e a riconoscerle sono i fari di una macchina e Google Lens. In chiusura, una lettera del dicembre 1940 caduta da un libro comprato vent'anni fa, e la storia di un'espressione che una volta non voleva dire essere intelligenti, ma essere ricchi. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana la talpa — L'animale che vive sottoterra, ma anche — ed è questo il senso della puntata — la persona che lavora dentro un posto e in segreto aiuta chi lo deruba. Matteo lo spiega così: "qualcuno all'interno del museo che ha collaborato con chi ha preso le tavole. Si dice la talpa perché la talpa di solito è sottoterra, all'interno, si introduce, è già lì". E Raffaele completa: può scavare, quindi "può entrare e uscire indisturbato". A Messina la polizia pensa che uno dei custodi possa esserlo: lo pensa, non lo ha dimostrato. English: a mole — the animal, and the insider who secretly helps those robbing the place where they work avere sale in zucca — Oggi vuol dire essere intelligenti, avere "materia grigia", il contrario di avere la testa vuota. Ma l'espressione è più vecchia dell'italiano e si fa risalire all'antica Roma, dove voleva dire una cosa diversa: essere ricchi. Il sale serviva a conservare il cibo quando i frigoriferi non esistevano, era prezioso, e spesso si veniva pagati proprio in sale — da lì viene la parola salario. E la zucca? Le zucche si svuotavano e si usavano come contenitori, spesso per il sale: averne una piena voleva dire avere un piccolo tesoro in casa. Solo dopo la zucca è diventata la testa, per via della forma — come negli spaventapasseri. English: to have salt in your gourd — to be smart; originally, in ancient Rome, to be rich Note dell'episodio Comincia con un proverbio sbagliato — "Tutto bene?" "Quel che finisce bene" — e Raffaele fa notare che non finisce proprio niente: settembre sta cominciando. Poi arriva la frase che tiene insieme la puntata: è stata un'estate calda anche per l'arte in Italia. Le buone notizie vengono spese subito. I tre quadri rubati mesi fa in un museo in provincia di Parma — un Cézanne, un Renoir e un Matisse — sono stati ritrovati in una casa della stessa regione, e cinque persone sono state arrestate. Succede quasi sempre così, spiega Raffaele, e la ragione è semplice: quando i giornali hanno fatto il nome di un quadro famoso, quel quadro non lo compra più nessuno, "a meno che il furto non sia commissionato da un collezionista senza scrupoli". Tutto bene quel che finisce bene, stavolta davvero. La seconda buona notizia è un acquisto: a inizio 2026 il Ministero della Cultura ha intercettato una tavoletta di Antonello da Messina — un Ecce Homo dipinto sui due lati, con un San Girolamo sul retro, "la dimensione di un quaderno" — mentre stava andando all'asta da Sotheby's a New York, e ha fermato tutto offrendo quindici milioni di dollari. Sarà esposta al museo dell'Aquila, che se non sbaglia è Capitale della Cultura per il 2026. E qui, dice Raffaele, finiscono le notizie positive. Prima però c'è l'unica lezione della puntata, tenuta corta apposta: perché Antonello è importante. Perché è l'anello di congiunzione tra il Rinascimento italiano e quello fiammingo — le Fiandre, il Belgio di oggi, più o meno — dove si dipingeva a olio e non a <
...a Campagna, in provincia di Salerno, il fiume viene deviato apposta dentro le strade del paese, e la domenica alle tre in punto tutti si tirano addosso secchi d'acqua. In mezzo, dieci ore di macchina, un ghiacciaio visto con 23 gradi e un'isola in vendita nella laguna di Venezia. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana la piena — Quando in un fiume c'è così tanta acqua che esce dal suo corso e allaga quello che c'è intorno. È, come dice Raffaele, "esattamente l'opposto della siccità", cioè della mancanza d'acqua. A Campagna la piena non arriva da sola: la preparano, deviando il fiume dentro le strade del centro. In napoletano si dice 'a chiena. English: a flood; the swelling of a river until it overflows (the exact opposite of a drought) il gavettone — L'acqua contenuta in un secchio lanciata addosso a qualcuno per gioco, di solito d'estate e di solito per rinfrescarsi. A Campagna si chiama anche secchiata, e Raffaele aggiunge la precisazione più importante: "la secchiata non vuol dire che lanci il secchio... solo l'acqua". Il secchio no: quello è pericoloso. English: a bucketful of water thrown over someone for fun (and please throw the water, not the bucket) Note dell'episodio È la prima puntata con Matteo di nuovo a Milano dopo tre mesi di lavoro da remoto in Inghilterra, e comincia dove finiscono tutte le puntate degli ultimi tre mesi: dal caldo. Raffaele legge le previsioni di Napoli — dovrebbe scendere sui 30-31 gradi — e ci mette la firma; Matteo fa notare che è proprio quella la frase che non va bene, "solo dire 'scendere a 31' vuol dire che c'è qualcosa che non va". Poi arriva il racconto dall'Inghilterra, ed è un racconto di siccità — cioè, come la spiega lui, "mancanza d'acqua inaspettata": parco dopo parco, "non ce n'era uno verde", i campi da golf lasciati seccare — giustamente, dice Matteo, perché in emergenza l'acqua serve prima per cose più importanti — e, se proprio vogliamo esagerare, un giorno e mezzo di pioggia in tre mesi. Raffaele confessa di non aver creduto alle prime foto di una Londra tutta marrone: "questa è intelligenza artificiale". Ci ha creduto alla quinta, alla sesta, alla settima, quando le mandavano persone che conosce. L'unica pioggia dell'estate è caduta durante il Tramlines, il festival di Sheffield, e sono rimasti tutti fuori a chiacchierare felici sotto l'acqua. Il viaggio di ritorno è stato lungo e voluto così. Una notte a Troyes, nella zona della Champagne fra Parigi e Digione — non lontano da Reims — dove il centro storico è tutto medievale, di legno e mattoni, e le case si sono appoggiate una all'altra negli anni "perché ovviamente il legno piano piano si muove, non è come la pietra". Poi dieci ore fino a Milano, una sosta ogni due ore per la ricarica, per sgranchire le gambe e per la schiena di Matteo, il traforo del Monte Bianco e i ghiacciai "che fortunatamente sono ancora lì", visti con 23 gradi. Aosta è passata senza fermarsi: "volevamo tornare a casa". L'altra cosa che Matteo si porta indietro è un modo nuovo di fare vacanza — non la natura ma le persone, per la prima volta tutti gli amici visti davvero, compresi quelli conosciuti con il tiro con l'arco — e Raffaele prova a inventare la parola per dirlo: "un'amicanza". Se la inventa lì, e lo dice. E qui Raffaele porta Matteo dove l'acqua abbonda. Non in campagna: a Campagna, ventimila abitanti alle spalle di Salerno, dove ogni fine settimana d'agos
...dove per arrivare in alto bisogna salire — scalinata dopo scalinata, con 35 gradi. In mezzo, una spiaggia con dietro le saline e i fenicotteri, un forte cominciato da Bramante e finito da Michelangelo, e le nonne che spiegano che cos'è "una città a misura d'uomo". Alla fine, un'espressione nata in orchestra: che cosa vuol dire "dare il La"? Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana dare il La — Vuol dire cominciare qualcosa, dare il punto di partenza: "da qui comincia tutto". Viene dalla musica: prima di un concerto tutti gli strumenti si devono accordare, e per farlo serve una nota uguale per tutti. Quella nota è il La, e la dà il primo violino oppure un altro strumento come l'oboe. Nell'episodio Raffaele dice che Cagliari gli "ha dato il La" per scoprire di più sulla Sardegna, e Matteo fa finta di capire due articoli di seguito. English: to set something in motion, to give the starting point (literally: to give the A) a misura d'uomo — Si dice di una città né troppo piccola, dove mancano le cose, né troppo grande, dove c'è il caos: la giusta via di mezzo. Lo spiegano a Raffaele le nonne sulla spiaggia di Civitavecchia, che hanno il teatro, il cinema, i circoli di lettura e i monumenti, e Roma a tre quarti d'ora quando il caos lo vogliono davvero. English: built to a human scale; a town that is the right size to live in Note dell'episodio La sigla arriva "lenta, lenta, lenta e poi veloce, veloce, veloce" perché Matteo è a Dronfield e a lavorare su quella connessione sono in quattro: un internet "abbastanza, come dire, di una certa età", che gli ricorda i tempi di Napster — non i suoi, si capisce. Raffaele invece è in un'Italia ancora in piena ondata di calore e ha già votato per l'autunno. Poi si torna in crociera, per l'ultima volta: due tappe, due bagni, e la stessa sensazione di sempre — "hai mangiato l'antipasto, ma il resto?", con il menù davanti e tutto quello che non hai potuto ordinare. La prima tappa è Civitavecchia, il porto di Roma: quasi tutti scendono dalla nave e prendono il pullman per la capitale, Raffaele no. Cinquantamila abitanti, "nessuno fa un'escursione di gruppo per Civitavecchia" — e infatti la scoperta è tutta lì. Sul porto c'è il Forte Michelangelo, cominciato da Bramante e con la torre centrale disegnata e finita da Michelangelo: "non tutte le città hanno un edificio costruito da Michelangelo!". C'è il corso pedonale con una fontana del Vanvitelli, quello della Reggia di Caserta. E c'è la spiaggia del Pirgo, piccola e pulita, sotto un portico ottocentesco, dove le nonne con i nipotini raccontano la loro città. A venti minuti ci sono Cerveteri e Tarquinia con le necropoli degli Etruschi, "gli italiani prima dei romani, per intenderci". Matteo però lo dice onestamente: il 95% di chi passa da Civitavecchia queste cose non le vedrà. Almeno adesso sa che ci sono. Poi Cagliari, poche ore e la prima volta di Raffaele in Sardegna. Dal porto si sale: prima il quartiere Marina, le stradine strette e i negozietti, poi il Bastione di San Remy, simbolo della città, "fondamentalmente una facciata con una scalinata" che però va salita tutta fino alla terrazza, e sopra ancora il quartiere Castello con la vista su tutto il porto. Alle dieci e mezza del mattino, con 35 gra
Le banconote dell'euro cambieranno nei prossimi anni, e la cosa più sorprendente è un'altra: il disegno si può votare. Raffaele e Matteo guardano i due temi in gara — i personaggi famosi della cultura europea oppure i fiumi e gli uccelli — e scoprono che sulle banconote di oggi non c'è nessun edificio vero. Nella seconda parte si scende a Genova, la tappa italiana della crociera: i caruggi, la Lanterna, una bomba che non è esplosa e un piatto di vetro verde che qualcuno chiama Santo Graal. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana il faccione — Una faccia grande. In italiano il suffisso -one rende le cose più grandi: da faccia nasce faccione. Si usa spesso per i ritratti grandi, quelli sui manifesti o, appunto, sui soldi. Nell'episodio è la posizione di Raffaele su come devono essere fatte le banconote: "sono vecchia scuola, sono abituato ad avere i faccioni delle persone sui soldi". English: a big face; here, a large portrait il sorteggio — Quando si sceglie a caso, senza decidere, per esempio con i bigliettini o con i numeri. Il verbo è sorteggiare, ma nell'episodio Raffaele usa anche estrarre e pescare. A Genova serviva per una cosa molto seria: decidere quale famiglia doveva ospitare un re o un papa. English: a draw, a drawing of lots Note dell'episodio È metà agosto e si sente: Raffaele ha le finestre spalancate in una città mezza vuota, Matteo si è chiuso in una stanza al piano di sopra perché a casa ci sono ospiti con bambini, e spera di non diventare "una pizza" con il sole che batte sui vetri. Prima di cominciare, una nota per Cristina: il suo messaggio vocale è arrivato ma non si sente niente, è un messaggio muto — e siccome il podcast è solo audio, non c'è modo di capirlo. Per favore, Cristina, rimandacelo. Poi si parla di soldi, con una precisazione subito corretta: "non parliamo dei nostri soldi... o meglio, parliamo dei nostri soldi. Dell'aspetto dei nostri soldi". Le banconote in euro cambieranno nei prossimi anni e la Banca Centrale Europea lascia votare il disegno. È questa la parte che stupisce Matteo: "sono stupefatto quasi dall'Unione Europea". I temi in gara sono due, e non è ancora stato scelto niente. Il primo sono i personaggi famosi della cultura europea. Il secondo è la natura, e in particolare i fiumi e gli uccelli: l'idea è bella, perché in Europa un fiume nasce in un Paese, ne attraversa altri e finisce in mare in un altro ancora, quindi unisce invece di dividere, e gli uccelli migratori fanno la stessa cosa. Raffaele però non riesce a immaginarseli nel portafoglio: gli uccelli si somigliano troppo, "sarebbe difficile dire 'il 5 euro è quello dove c'è il picchio, mentre invece il 10 euro è quello in cui c'è il martin pescatore'" — e Matteo, che è "pro uccelli", risponde che è un ottimo modo per imparare. Il rischio, dice Raffaele, è ripetere l'errore di adesso: sulle banconote di oggi ci sono archi e ponti in sei stili, dal classico all'Art Nouveau, e sono tutti edifici inventati, così nessun Paese poteva sentirsi escluso. Il risultato? "Se chiedi all'uomo della strada cosa è rappresentato sul 5 euro, ti dice 'boh, un edificio'". Se invece vincesse il primo tema, le facce sarebbero sei: Maria Callas sul 5, Beethoven sul 10, Marie Curie sul 20, Cervantes sul 50, Leonardo da Vinci sul 100 e, sul 200, un nome che i due non conoscevano: Bertha von Suttner. Tre donne e tre uomini, e quasi tutti appartengono a due Paesi insieme — Callas nasce cittadina americana da famiglia greca e diventa italiana, Curie è polacca naturalizzata francese, "più europea che francese
Si riprende esattamente da dove eravamo rimasti: Raffaele è tornato dalla crociera nel Mediterraneo occidentale — Italia, Francia e Spagna, "anche se solo per piccole puntatine" — con la voce che comincia a venir meno per un motivo che confessa subito: "ho mangiato troppo!". Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana le note dolenti — La parte spiacevole di un discorso, quella che rovina un po' la festa: si dice quando, dopo le cose belle, si arriva ai problemi. Nell'episodio è Raffaele che le annuncia: finito di parlare del cibo, "qui cominciano insomma un po' le note dolenti", cioè i conti. English: the sore points, the downside precotto — Cibo già cotto prima, che poi si finisce di cuocere o si riscalda al momento. Attenzione: non è la stessa cosa di scotto, che vuol dire cotto troppo — Matteo prova con "scotta", ma Raffaele corregge: la pasta del buffet arriva dalla cucina "cotta al 90%", quindi è precotta. English: pre-cooked Note dell'episodio 4 Words Italians Use All the Time in Conversation https://www.youtube.com/watch?v=UQpg2WUm0Ek&t=63s Matteo parte dal cibo e dichiara il suo punto di vista, che è quello di chi in crociera non è mai stato: si mangia bene? "Bene. A tratti benissimo" — e comunque, aggiunge Raffaele, "non mi hai chiesto quanto si mangia". I buffet sono quasi sempre aperti e quando chiudono apre l'angolo dei panini, c'è lo spuntino di mezzanotte e quello delle due di notte; la carne è meglio del pesce e tutti e due meglio della pasta, che arriva dalla cucina cotta al 90% e si finisce in padella con i sughi preparati a parte. La sera, invece, ristorante servito e piatti "da ristorante stellato". La palestra era bellissima e non l'ha mai vista da dentro: "beati loro", dice degli altri, "io mi alleno a casa, in vacanza mi rilasso". Poi arrivano le note dolenti, e sono i conti. Quindici o vent'anni fa, sulla stessa compagnia, "andavi a bordo e mangiavi, bevevi i drink, gli sfizi, la spa, la palestra: tutto assolutamente incluso nella quota". Adesso la quota base copre i servizi base e tutto il resto è extra: l'acqua è gratis al buffet, in un bicchiere, ma una bottiglia da un litro e mezzo al bar costa quattro euro — e infatti a ogni porto risalivano a bordo, in teoria vietato, con bottiglie da due litri comprate a terra a cinquanta centesimi. Cento euro a testa per la zona con le piscine meno affollate, duecento per il pacchetto bevande, gli spettacoli inclusi ma i posti buoni no, in un teatro chiamato Colosseo dove metà delle poltrone guarda una colonna. Da qui la formula di Raffaele: Costa come "il Ryanair del mare". Matteo però obietta, e Raffaele gli dà ragione: Ryanair i prezzi li ha abbassati, mentre le crociere costano più o meno come prima. Nessuna sentenza, alla fine: "dipende da che tipologia di vacanza vuoi fare". Le tappe italiane — Civitavecchia, Genova, Cagliari — se le tengono per le prossime settimane, "non possiamo liquidarle così", e allora la gara è tra le due straniere. Vince Marsiglia, a sorpresa: il porto vecchio pieno di barche, i viali alberati, l'arte contemporanea, e Le Panier, un tempo una zona malfamata e oggi il quartiere della street art e piccoli bar sui gradini, che gli ha ricordato "un pizzico" Montmartre. Sulla collina la basilica di Notre-Dame de la Garde, ottocentesca ma in stile bizantino, tutta dedicata alla Madonna che protegge i marinai; sul mare la cattedrale della Major. E dal panorama si vede il Castello d'If, l'isola-prigione del Conte di Montecristo di <a href="https://it.wikipedia.or
Si riparte "da dove eravamo rimasti" — cioè dall'estero. Matteo, tornato in Inghilterra dopo una settimana napoletana, confessa di aver "intravisto" il mondiale in un bar sotto casa a Napoli: Inghilterra–Argentina, e tutto il bar tifava Argentina... Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana bazzicare — Frequentare un posto o un ambiente, avere a che fare con qualcosa. Matteo lo usa parlando di musica: il jazz è un genere che lui "bazzica poco" — e Raffaele glielo spiega in diretta. English: to hang around, to be familiar with il fumaiolo — La "ciminiera" delle navi, da cui esce il fumo. Nell'episodio è la parola che i due cercano insieme — non "comignolo", che è quello delle case! — e quelli delle navi Costa sono di un giallo molto preciso: giallo olio di oliva. English: funnel (of a ship) Note dell'episodio ...il motivo è storico e ha un nome solo, Diego Armando Maradona — e con l'Italia assente "non c'era neanche la scelta". Poi la vita inglese: il festival Tramlines che riempie di musica dal vivo tutti i pub di Sheffield, le camminate quotidiane nella campagna di Dronfield dopo venti giorni di siccità, e i club di tiro con l'arco che non rispondono alle mail. Poi la notizia: Raffaele parte, in crociera, da Napoli, sulla Costa Toscana — "una delle più grandi, se non la più grande". E lo dice subito: "non sono proprio tipo da crociera", due crociere in trent'anni, perché cinque ore in una città vogliono dire fare tutto di fretta e perdersi le sere. Però, a conti fatti, "ogni tanto ha il suo perché": tanti posti in una settimana sola, compresi quelli dove non organizzeresti mai una vacanza apposta. E qui arriva la storia che dà il titolo alla puntata. Le crociere italiane nascono dai transatlantici dell'emigrazione: dopo l'Unità d'Italia si partiva in nave per il nuovo mondo, e quando gli aerei svuotarono le traversate, le navi dovettero inventarsi qualcos'altro. Costa Crociere all'inizio non trasportava persone: produceva ed esportava olio d'oliva agli emigrati nelle Americhe, che sentivano la mancanza del pilastro della dieta mediterranea — poi il colpo di genio: "se porto l'olio porto anche le persone", e alle stive si aggiunsero le cabine. I fumaioli delle navi Costa sono ancora oggi di un giallo preciso: giallo olio di oliva. MSC invece nasce a Sorrento dalla più grande flotta cargo: "le due anime delle crociere in Italia". C'è anche una chiusura del cerchio: Barcellona fu il primo viaggio all'estero di Raffaele con sua moglie, nel 2002, quando una guida disse che la Sagrada Família sarebbe stata completata "nel 2025, nel 2026". Ci tornano adesso, con la figlia, a vederla finita — 24 anni dopo. Le impressioni dalla nave arrivano "tra una settimana"; intanto la domanda di Matteo sulla Sagrada Família, e la caccia a chi diceva "il tempo è tiranno", continuano nell'aftershow. Trascrizione Raffaele: [0:24] Rieccoci: buongiorno, Matteo! Matteo: [0:27] Ben ritrovato e ritrovati: che piacere sentirvi tutti. Raffaele: [0:34] Certo. Che bello e abbiamo un sacco di cose da raccontarci. Da dove vogliamo cominciare, Matteo? Matteo: [0:40] E allora direi che possiamo partire da dove eravamo rimasti, ma in realtà non è questa la sezione... [Italiani all'estero] Iniziamo subito con qualcosa che attira l'attenzione: dice "dove eravamo rimasti?", ma poi siamo all'estero. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: <a href
Take your Italian from learner to local with Matteo and Raffaele. Immerse yourself in authentic Italian as we share the ups and downs of daily life, interesting stories, and things that will surprise you about Italy. Plus, as a member, you’ll get interactive transcripts with a translation of your choice; bonus content; early access; and our magical vocabulary helper that shows you minute-by-minute translations while you listen. Com'è facile!
AI-powered recaps with compact key takeaways, quotes, and insights.
Get key takeaways from Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali in a 5-minute read.
Stay current on your favorite podcasts without falling behind.
It's a free AI-powered email that summarizes new episodes of Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali as soon as they're published. You get the key takeaways, notable quotes, and links & mentions — all in a quick read.
When a new episode drops, our AI transcribes and analyzes it, then generates a personalized summary tailored to your interests and profession. It's delivered to your inbox every morning.
No. Podzilla is an independent service that summarizes publicly available podcast content. We're not affiliated with or endorsed by Matteo, Raffaele and the Easy Italian team.
Absolutely! The free plan covers up to 3 podcasts. Upgrade to Pro for 15, or Premium for 50. Browse our full catalog at /podcasts.
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali publishes weekly. Our AI generates a summary within hours of each new episode.
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali covers topics including Education, Courses, Learning, Culture, Society & Culture, Language Learning, Places & Travel. Our AI identifies the specific themes in each episode and highlights what matters most to you.
Free forever for up to 3 podcasts. No credit card required.
Free forever for up to 3 podcasts. No credit card required.